Il viaggio alla scoperta della nostra community HR inizia con Francesca Giraudo, Talent Leader di EY Italia. Abbiamo approfondito con Francesca il tema della formazione come leva di evoluzione e strumento per abilitare il cambiamento.
Che cosa ci raccontano le nuove generazioni sul lavoro che cambia? E che cosa rischiamo di non vedere quando le trasformiamo in etichette?
In questo episodio Giulia Sipala, Open Transformation Specialist di Smartive, affronta il tema da una prospettiva insieme interna e critica: appartiene alla Gen Z, ma mette in discussione l’idea che una generazione possa essere descritta come un gruppo omogeneo.
Crescita, autonomia, feedback, apprendimento e ricerca di senso diventano così il punto di partenza per rileggere talent attraction e onboarding, ma anche per interrogare la coerenza delle organizzazioni.
Perché dietro ciò che definiamo “esigenze della Gen Z” potrebbero esserci domande che riguardano, più profondamente, il futuro del lavoro per tutti.
Continua il nostro viaggio nel change design.
In questo episodio Francesca Maria Montemagno, Founder & CEO di Smartive, esplora il ruolo della creatività nelle organizzazioni e il modo in cui influenza osservazione, confronto e decisioni.
Nelle aziende le idee non mancano. Ciò che tende a ridursi è lo spazio tra il riconoscimento di uno schema e la scelta di come agire.
Il cervello privilegia l’efficienza e si orienta rapidamente verso una risposta plausibile. La creatività interviene in quel breve intervallo: ci permette di osservare ancora, cambiare prospettiva e considerare strade meno prevedibili.
A volte, prima di cercare un’idea migliore, occorre ampliare le possibilità tra cui scegliere.
Continuiamo il nostro viaggio nel change design con una domanda chiave: cosa succede quando l’Intelligenza Artificiale entra in un’organizzazione?
In questo episodio parliamo di IA e sicurezza psicologica con Eliana Manduca, Corporate Transformation Lead di Smartive.
La sicurezza psicologica non è semplicemente clima positivo o benessere: è la percezione di poter esprimersi e sperimentare senza paura di essere giudicati. Quando l’IA entra in un’organizzazione, non introduce solo uno strumento tecnico. Tocca competenze, ruolo e identità professionale.
La differenza non è l’IA. È il contesto.
È, prima di tutto, una questione profondamente umana.
Continua l’esplorazione della nostra community.
In questo episodio torniamo in libreria con Vittorio Graziani, libraio della Libreria Centofiori di Milano, per partire da La morte di Ivan Il’ič di Lev Tolstoj e aprire una riflessione sul senso delle scelte che danno forma al nostro percorso.
Un classico che non parla solo della fine, ma della vita intera: delle priorità che seguiamo, delle convenzioni che abitiamo e dell’impatto che lasciamo sugli altri.
Attraverso le figure di Ivan Il’ič e Gerasim, esploriamo il legame tra cambiamento, purpose e presenza autentica. Perché trasformarsi non basta, se ciò che facciamo non genera valore.
Continuiamo il nostro viaggio nel change design.
In questo episodio incontriamo Jacopo Burastero, Open Transformation Manager in Smartive, per esplorare cosa intendiamo per AI Mindset.
Un approccio che va oltre strumenti e competenze tecniche, per comprendere il modo in cui pensiamo quando lavoriamo con l’intelligenza artificiale. Quando le risposte sono immediate, fluide e coerenti, il rischio è fermarsi alla prima soluzione “sufficientemente buona”, riducendo la nostra capacità di esplorare, valutare e costruire senso.
Attraverso esempi concreti e riflessioni legate alla psicologia cognitiva, l’episodio mette in luce tre dimensioni chiave: stare più a lungo nel problema, generare alternative e valutare con criteri espliciti.
Un invito a usare l’IA generativa in modo più consapevole e intenzionale.