Il viaggio alla scoperta della nostra community HR inizia con Francesca Giraudo, Talent Leader di EY Italia. Abbiamo approfondito con Francesca il tema della formazione come leva di evoluzione e strumento per abilitare il cambiamento.
Continua l’esplorazione della nostra community HR.
In questo episodio incontriamo Ludovica Pellizzetti, People Experience & Employer Branding Manager di Grenke Italia, per raccontare il percorso di cambiamento che ha accompagnato l’incontro tra Grenke Italia e Intesa Sanpaolo Rent For You.
Una trasformazione che va oltre processi e strutture, per entrare nella dimensione culturale dell’integrazione: costruire una direzione condivisa senza perdere ciò che rende ogni realtà unica.
Attraverso ascolto, coinvolgimento e principi guida concreti, prende forma un cambiamento capace di diventare parte del quotidiano.
Continuiamo il nostro viaggio nel change design.
Insieme a Francesca Maria Montemagno parliamo di FOBO (Fear of Becoming Obsolete) e il suo impatto sull’adozione dell’intelligenza artificiale nelle organizzazioni.
Una riflessione che va oltre strumenti e competenze tecniche, per entrare nella dimensione più profonda del cambiamento: il bisogno delle persone di riconoscersi nel proprio contributo.
Quando questa chiarezza manca, l’adozione rallenta e il cambiamento resta superficiale.
Al centro, una domanda: non cosa può fare l’IA, ma quale forma assume il valore umano nel lavoro che cambia.
Continua l’esplorazione della nostra community.
In questo episodio parliamo di creatività con Monika Dattner, Visual Designer e illustratrice. Un dialogo che sposta la creatività dall’idea di talento o ispirazione improvvisa alla sua dimensione più concreta: un processo fatto di connessioni, scelte ed errore.
La creatività nasce dalla capacità di attraversare in diagonale esperienze e conoscenze, di sperimentare senza temere di sbagliare e di visualizzare prima di eseguire.
Non è solo espressione artistica. È una competenza che rende l’innovazione praticabile, anche nelle organizzazioni.
Continuiamo il nostro viaggio nel change design.
In questo episodio parliamo dell’illusione del kick-off con Francesca Maria Montemagno, Founder & CEO di Smartive. Un evento può allineare le intenzioni e generare energia. Ma energia iniziale e cambiamento non coincidono. Il kick-off orienta e riduce l’incertezza. Il cambiamento, però, inizia il giorno dopo, quando deve funzionare dentro il lavoro quotidiano, tra priorità, abitudini e ritmi già esistenti. Perché il cambiamento non si stabilizza nell’entusiasmo di un momento, ma nella continuità che lo rende pratica.
Continua l’esplorazione della nostra community.
In questo episodio incontriamo Vittorio Graziani, libraio della Libreria Centofiori di Milano, per partire da una lettura e aprire una riflessione sul presente. Al centro “Quello che possiamo sapere” di Ian McEwan (Einaudi): un romanzo ambientato nel 2134 in cui un ricercatore analizza le tracce digitali del nostro tempo – mail, conversazioni, social – per ricostruire un poemetto scomparso.
Un’idea potente attraversa il dialogo: l’archivio totale non elimina l’inconoscibilità, può solo darci l’illusione di averla superata. Più dati non significa necessariamente più verità. Parliamo della capacità della narrativa di metterci sull’attenti, di restituire la tridimensionalità delle persone e di aiutarci a leggere con maggiore consapevolezza ciò che stiamo vivendo.
Un invito a guardare il presente con occhi diversi, in un’epoca di trasformazione in cui la vera sfida non è solo sapere di più, ma comprendere meglio.