#VoicesOfTheJourney 🎙️✨
Gen Z al lavoro. Ma siamo sicuri che la generazione spieghi tutto?
In questa puntata @Giulia Sipala, nostra Open Transformation Specialist, osserva il tema da una posizione particolare: appartiene alla Gen Z, ma non si riconosce nelle letture che la descrivono come un blocco omogeneo, con aspettative e comportamenti già definiti.
Le categorie generazionali aiutano a mettere a fuoco alcuni cambiamenti, ma possono anche diventare una scorciatoia che ci impedisce di guardare alle persone.
Il bisogno di comprendere il senso del proprio contributo, il rapporto con l’autonomia e il feedback, la richiesta di una crescita più trasparente e di occasioni reali di apprendimento riguardano davvero soltanto i più giovani? O ci stanno dicendo qualcosa di più ampio sul lavoro che cambia?
È da qui che Giulia rilegge anche talent attraction e onboarding: non come iniziative rivolte a una generazione da conquistare, ma come il primo banco di prova della coerenza tra ciò che un’organizzazione promette e ciò che le persone sperimentano davvero.
Forse la sfida non è imparare a “gestire la Gen Z”. È costruire organizzazioni capaci di ascoltare segnali nuovi senza trasformarli subito in etichette.

