Caro FuturoMe,
12 mesi fa eravamo nella fase 2 della pandemia, mi e' toccato lavorare per 2 mesi in Smart working, come mi capita di fare da 25 anni, lavorando per un'azienda del settore ICT…..
Nelle organizzazioni si dice spesso che manca il tempo. Manca il tempo per approfondire, per capire uno strumento nuovo, per confrontarsi prima di prendere una decisione.
E così, poco alla volta, queste attività iniziano a sembrare qualcosa in più. Qualcosa da fare solo se resta spazio.
Ma cosa succede alla qualità del lavoro quando non troviamo più il tempo per fermarci a ragionare insieme?
Durante una sessione con un team cliente è emersa una distinzione interessante: Agile con la “A” maiuscola e agile con la “a” minuscola per distinguere la pratica dal mindset e cultura.
Agile può introdurre struttura, coordinamento e trasparenza, ma porta anche rapidamente alla luce il funzionamento profondo dell’organizzazione. Perché funzioni davvero, non basta adottare pratiche e framework: servono condizioni culturali, organizzative e decisionali capaci di sostenerli.
La domanda torna sempre, in forme diverse: che relazione vogliamo costruire con l’intelligenza artificiale? In questo spazio, progettare diventa un modo di stare nel cambiamento e rendere il futuro abitabile.
Nel lavoro quotidiano siamo immersi in un flusso continuo di stimoli, interruzioni e passaggi da un’attività all’altra. Una dinamica che sembra naturale, ma che nel tempo cambia il modo in cui utilizziamo attenzione, memoria e capacità di approfondimento.
Oggi la questione non riguarda solo la tecnologia che utilizziamo, ma ciò che stiamo allenando mentre la usiamo: perché il cervello non impara per intenzione, ma per esposizione.
Il 31 marzo, Giornata Mondiale del Backup, ci ricorda quanto sia importante proteggere i dati. Ma esiste un patrimonio ancora più fragile: la conoscenza che vive nelle persone e nelle pratiche quotidiane.
Oggi la vera continuità non riguarda solo il salvataggio delle informazioni, ma la capacità di far circolare l’esperienza e trasformarla in intelligenza collettiva.
Caro FuturoMe,
Che esperienza! 12 mesi in cui abbiamo toccato con mano cosa significa “essere un player globale”, “parlare la lingua del digitale”. 12 mesi in cui abbiamo messo in pratica tutto quello che abbiamo appreso e sperimentato nel processo di trasformazione digitale che ci ha coinvolto come azienda.
Con SmartiveMap Corporate è possibile pianificare una campagna di mappatura delle competenze digitali e di attitudine alla trasformazione digitale in pochi passaggi e con il supporto del team Smartive. La campagna prevede una fase quantitativa con una eventuale estensione qualitativa e l’attivazione della Smartive Dashboard per consultare in modo interattivo tutti i KPI dell’analisi.