CHE TIPO DI AZIENDA VUOI CONTRIBUIRE A COSTRUIRE?

Occupandomi di change e trasformazione, in questi mesi mi sono sforzata di andare oltre le domande più immediate.

Quali attività cambieranno con l’Intelligenza Artificiale?
Quali competenze serviranno?
Quali processi potranno diventare più veloci, semplici o efficienti?

Sono domande necessarie. Ma non sono più sufficienti.

La domanda che sento più urgente riguarda ciò che vogliamo diventare: che tipo di azienda vuoi contribuire a costruire mentre la tecnologia trasforma il lavoro?

E, ancora: quale promessa continuerà a fare il nostro brand ai consumatori, alle persone che lavorano con noi e alla società di cui facciamo parte?

In questi mesi sono cresciute le iniziative dedicate all’IA e alla capacità di utilizzare nuovi strumenti. Sono passaggi importanti. Ma conoscere una tecnologia, o sentirsi più a proprio agio nell’utilizzarla, non equivale ancora a trasformare un’organizzazione.

Prima di lavorare sull’attitudine delle persone verso la tecnologia, dovremmo forse chiederci quale direzione vogliamo dare, come organizzazioni, alla tecnologia.

Perché ogni innovazione porta con sé una scelta, anche quando non viene esplicitata. 

In SMARTIVE spingiamo clienti e partner a guardare all'IA come un’occasione per ripensare il modo in cui costruiamo le relazioni, distribuiamo responsabilità, facciamo crescere le persone e creiamo valore.

Possiamo concentrarci sullo spazio occupato dalla tecnologia oppure interrogarci sullo spazio che vogliamo creare per le persone. Uno spazio per pensare, interpretare, fare domande e sperimentare. Abbiamo l'opportunità di mettere in discussione abitudini consolidate. Siamo chiamati a  decidere quali capacità vogliamo amplificare e quali parti del lavoro vogliamo continuare a considerare profondamente umane. Altrimenti deciderà per noi il mercato.

È qui che innovazione e cultura diventano inseparabili.

La cultura orienta il modo in cui una tecnologia viene introdotta, raccontata e utilizzata. Determina se l’IA verrà percepita come una minaccia da cui difendersi, uno strumento da eseguire o una possibilità da esplorare insieme.

L’innovazione diventa cultura quando entra nelle conversazioni e nell'operatività quotidiana. 

In questo numero di The Journey vi invitiamo a esplorare proprio questo spazio.

Parliamo di sicurezza psicologica come condizione per sperimentare e apprendere, di leadership capace di far crescere e circolare le idee, di cultura come infrastruttura concreta del cambiamento.

E raccontiamo Recidiva Zero con il Digitale, un progetto di cui Smartive è partner e di cui sono particolarmente orgogliosa. Lo sono perché porta il cambiamento in un contesto in cui formazione, competenze digitali e sviluppo personale possono generare un impatto profondo. Possono contribuire a ricostruire fiducia, responsabilità e possibilità di futuro per persone che partono da una condizione di fragilità e di esclusione.

In questo progetto, l’innovazione non coincide semplicemente con l’accesso alla tecnologia. Diventa una leva di inclusione, autonomia e reinserimento sociale.

Recidiva Zero ci ricorda che la misura dell’innovazione non è soltanto la sofisticazione degli strumenti che introduciamo. È la qualità del cambiamento che scegliamo di generare attraverso di essi e la promessa che, come organizzazioni, continuiamo a mantenere nei confronti delle persone.

Se non l’hai ancora fatto e ami esplorare il cambiamento con curiosità e mente aperta, la nostra newsletter THE JOURNEY fa al caso tuo. Sali a bordo e inizia il viaggio con noi! -> https://mailchi.mp/smartive/thejourney 

IIlustrazione di Monika Dattner